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Kemerhisar – Tyana

La città di Tiana (Tyana), dove nacque Apollonio, si trova in Anatolia, in Cappadocia (per cui è nota anche come “Tiana in Cappadocia”), nella parte sud-orientale dell’attuale Turchia (dove c’è ora la cittadina di “Kemerhisar” nella provincia di Niğde ), ai piedi del monte del Tauro, su una delle più grandi strade che collegavano l’Anatolia con la Siria, la Palestina e la Mesopotamia.

Grazie all’abbondanza di acqua, era abitata sin dalla più remota antichità, come dimostrano gli insediamenti, risalenti a circa 5.000 a.C., messi in luce, dagli scavi in corso da circa un ventennio, nel sito archeologico, a nord del punto dove sgorga la nota sorgente le cui acque sono raccolte nella “piscina di captazione”, detta “romana”, delle dimensioni olimpiche (22 m. x 65).

Tyana doveva essere già grande quando gli Ittiti, nel 1680 a.C., dopo una grande battaglia nei pressi di essa, consolidarono la loro supremazia in Anatolia ed il re, inviò, come governatore, uno dei suoi figli, a Tyana, allora chiamata “Tuwanuwa” (o:”Tuhana”).

Attorno al 753 a.C. (cioè quando fu fondata Roma), Tyana era la capitale di un piccolo regno ittita. Quindi passa sotto il dominio frigio, persiano, greco-ellenistico e nel 17 d.C., con l’imperatore Tiberio, sotto quello romano. Sotto l’imperatore Caracalla (212-217 d.C.) ed in particolare grazie a sua madre Giulia Domna (che diede a Filostrato l’incarico di scrivere la vita di Apollonio ), venuti a soggiornare, nella città nativa di Apollonio che quasi adoravano, divenne ” colonia romana “.

La vediamo come sede episcopale nel 325 e come capoluogo della Cappadocia Minore nel 371.

A partire dal 700 viene contesa tra Bizantini e gli Arabi che la occuparono a più riprese e finirono per distruggerla nel 835 per non lasciarla ai Bizantini. Dopo tale data perse la sua importanza.

Con l’arrivo dei Turchi ( dopo l’anno 1000 ) in Anatolia, vediamo chiamarsi “Kilisehisar” (“Cittadella/fortezza della chiesa” ) ( che quasi ricalca il nome di “Cristopoli” ) la città di Tiana che conserva tale nome fino al 1910 per diventare infine “Kemerhisar”( “Cittadella/Castello degli archi o meglio dell’acquedotto” ) com’è attualmente, a ricordo dell’imponente e monumentale ” acquedotto romano ” costruito, nel II. sec.d.C.sotto gli imperatori Traiano e Adriano, ancora oggi, in gran parte, in piedi.

Una missione archeologica italiana, conduce uno scavo archeologico a Tyana dal 2001 ed un’altra, sempre italiana, nella Tyanide o meglio nei dintorni di Tyana.

Resti archeologici:

  • Acquedotto romano (lungo 1300 metri).
  • Piscina romana ( in cui, secondo la leggenda Cleopatra, dopo aver fatto deviare le acque e riempito di latte asinino, avrebbe fatto uno dei suoi soliti bagni).
  • Terme romane
  • Adıyaman (dove, secondo certi archeologi, forse, ci sarebbero i resti del tempio dedicato ad Apollonio).
  • Chiesa rupestre ad Eftiyan
  • Reperti archeologici esposti al museo all’aperto a Kemerhisar (Tyana).
  • Reperti archeologici esposti al Museo di Niğde.

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