Apollonio e Tiberio
Nell’opera “Vita di Apollonio di Tiana” di Filostrato, Apollonio parla (pp.319- 320) di Tiberio in questi termini:“…Vi sono due tipi di tirannidi. Le prime mandano a morte senza processo, le secondo dopo avere tratto le vittime in tribunale; e quelle si possono paragonare alle fiere impetuose e di sangue ardente, queste alle (p.320) più lente e pigre.
Che entrambi i tipi siano funesti, riesce evidente a chiunque assuma come esempio di tipo istintivo e senza scrupoli legali Nerone, e Tiberio per quello subdolo e insidioso:
- il primo uccide senza che le vittime neppure se l’attendessero;
- il secondo dopo lunghi terrori.
Io ritengo più odiose le tirannidi che simulano un giudizio, e emettono il verdetto pretendendo che sia dettato dalla legge; poichè in realtà non la seguono affatto, e danno la sentenza di chi la dà senza processo, applicando così il nome di legge all’indugio della propria ira. La condanna a morte in seguito a regolare processo priva le vittime anche del compianto della gente, che si deve tributare come offerta funebre a chi perisce ingiustamente …
Apollonio e Nerone
Apollonio di Tiana non ebbe alcun incontro diretto con Nerone ma ebbe a lottare contro il suo onnipotente prefetto Tigellino che decideva della vita o della morte delle persone.
Circa il comportamento di Nerone, Apollonio di Tiana disse quanto segue (* p.211):
- “… ho visto in Arabia e in India belve di ogni genere; da di questa fiera, che la gente chiama tiranno, ignoro quante teste abbia, nè se le sue unghie siano artigli, e zanne i denti. Eppure si dice che esso sia un animale politico, e che abiti nel cuore delle città …
- il tiranno quando è blandito diventa ancora più crudele e divora ogni cosa.
Non si è mai sentito che le belve sbranino la loro madre, ma Nerone si è saziato di questo cibo …, ma costui grazie alla madre fu adottato dal vecchio sovrano ed ereditò l’impero, e tuttavia non esitò a darle la morte in un naufragio, avendo fatto costruire per lei una nave su cui inabissò in vista della terra…. (ibidem).
Apollonio di Tiana diceva inoltre (p.227, ibidem):
- “… secondo giustizia … aveva ucciso la madre, poiché aveva generato un mostro siffatto …”
(Nerone, 37-68 d.C., imperatore, 54-68 d.C.)
(*Diana Bowder, op. cit., pp.197-198)